PESO O CENTIMETRI: cosa conta di più?

In questo articolo voglio spiegare perché la bilancia “mente” e perché non bisogna concentrarsi sul numero che compare sopra di essa.

Specialisti e professionisti del settore utilizzano apparecchiature sofisticate per verificare l’andamento della composizione corporea in un paziente. Chiunque, a casa, potrebbe fare lo stesso con bilancia e centimetro. Ma facciamo un passo indietro.

Il nostro peso corporeo viene definito modello bi-compartimentale, in quanto costituito da massa magra (FFM) e massa grassa (FM).

La massa magra o FFM corrisponde a circa l’88% del peso corporeo negli uomini e a circa l’85% nelle donne, considerando anche i grassi essenziali (fosfolipidi, sfingomieline, EPA) e altri tessuti, ed è costituita da:


- acqua totale 70%

- proteine 21%

- grassi essenziali 2%

- carboidrati 1%

- minerali 6%

La massa grassa o FM corrisponde a circa il 15% del p.c. nelle donne e al 12% negli uomini ed è costituita da tutto il grasso corporeo che va dal grasso essenziale, ai lipidi fino al tessuto adiposo.

Chi ha avuto a che fare con una dieta, avrà forse notato che a volte il peso non scende sufficientemente, oppure tende a restare stabile se non addirittura a crescere.

Questo evento “misterioso” manda spesso in totale confusione la persona che, sicura del suo corretto comportamento alimentare, non sa darsi una spiegazione al perché la bilancia non dia quel responso tanto desiderato. Eppure non c’è nulla di strano dietro questo fenomeno, è del tutto fisiologico, vediamo il perché.

Nel momento in cui il nutrizionista elabora un piano alimentare, tiene conto della ripartizione giornaliera delle tre classi di macronutrienti: lipidi, proteine e carboidrati. Seguendo il modello della Dieta Mediterranea le percentuali corrisponderanno a : 25-30% di lipidi, 12-15% di proteine e 55-60% di carboidrati.

In condizioni fisiologiche, quindi in assenza di patologie, il nutrizionista tende ad aumentare leggermente la quota proteica a sfavore di quella lipidica (facendo attenzione a non superare il rapporto g proteine/kg peso corporeo/giorno indicato dalle Linee Guida) per una semplice ragione:

ottenere una perdita di massa grassa con incremento della massa magra.

Le proteine, associate alla giusta quota glucidica, aiutano l’anabolismo (costruzione) della massa muscolare spingendo l’organismo a “bruciare” grassi e quindi a far crescere il muscolo o a mantenerlo stabile.

1 kg di grasso pesa quanto 1 kg di muscolo, ma se in un mese c’è perdita di peso, cosa avrò perso?

La risposta verrà fornita da un’analisi bioimpedenziometrica che ci permette di valutare lo stato di salute del nostro organismo considerando la massa magra e la massa grassa.

Torniamo alla domanda posta, in un mese si perdono 3 kg di peso corporeo con incremento di 2 kg in massa muscolare. Il peso perso, sulla bilancia, sarà -1kg. Nella realtà non è cosi, perché sono stati persi 3 kg di grasso.

A questo punto consideriamo i centimetri. Massa magra e massa grassa occupano diversi volumi all’interno del nostro organismo. Infatti 1 kg di grasso avrà sicuramente lo stesso peso di 1 kg di muscolo ma il grasso occupa uno spazio maggiore e dà al corpo un aspetto “flaccido” al contrario del muscolo che occupa meno spazio e conferisce tonicità.

Se l’individuo perde grasso, si perderanno centimetri alle circonferenze ed ecco spiegato il motivo per il quale, il nutrizionista, in sede di controllo darà maggiore importanza ai centimetri rispetto al peso indicato dalla bilancia.

Non c’è da meravigliarsi quindi se dopo un mese di palestra e dieta non si nota un’importante perdita di peso. Infatti, se confrontando le circonferenze corporee l’esame delle percentuali di massa grassa e massa magra, si vede che ho perso 4-5 cm di vita, addome e fianchi e la mia massa grassa è scesa di 2-3 punti percentuali posso affermare senza dubbio che si sta facendo un ottimo lavoro.

A presto.

La tua nutrizionista

Dott.ssa Marisa Troiani

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