Vino rosso: alimento fluido della Dieta Mediterranea e benefici sulla salute

Updated: Mar 28

In questo articolo prenderemo in esame il vino rosso e i suoi effetti su lipidi, pressione sanguigna e metabolismo del glucosio.



La #dietamediterranea (MetDiet), descritta da Keys negli anni '60, è uno dei modelli dietetici maggiormente descritti e valutati nella letteratura scientifica e include due alimenti fluidi: l'olio d'oliva, come principale fonte di grassi, e un consumo, da basso a moderato, di vino principalmente rosso, in particolare durante i pasti.

I meccanismi alla base degli effetti benefici della dieta mediterranea includono una riduzione dei marker legati allo stress infiammatorio e ossidativo, un miglioramento del profilo lipidico, una riduzione della sensibilità insulinica e proprietà antitrombotiche.

Tradizionalmente, fonti di proteine sono legate al consumo di #legumi, #fruttasecca, #cereali, #pesce, #fruttidimare e #pollame, oltre al regolare consumo di #frutta e #verdura per assicurare l’apporto di fibre, l’assunzione, da bassa a moderata, di #vinorosso per l’elevato contenuto in polifenoli e una bassa assunzione di latticini, carni rosse processate e bevande zuccherine.

Le fonti lipidiche, includono principalmente cibi ricchi di acidi grassi insaturi e antiossidanti (ad es. Olio extra vergine d'oliva, prodotti ittici e frutta secca).

Diverse evidenze scientifiche hanno dimostrato un'associazione tra l'adesione alla #MedDiet

e un minor rischio di mortalità, minor rischio di insorgenza di #CVD (malattie cardiovascolari) e #T2DM (diabete mellito tipo2), tumori sito-specifici e disturbi cognitivi. In particolare è stato suggerito che il consumo regolare e moderato di alcol, principalmente di vino rosso, possa svolgere un ruolo preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Secondo gli studi, questa attività preventiva è da attribuire alla presenza, nel vino rosso, dei #polifenoli: un gruppo eterogeneo di sostanze fitochimiche contenenti anelli fenolici. Le principali classi di polifenoli del vino rosso comprendono flavonoli (quercetina e miricetina), flavanoli (catechina ed epicatechina), antociani e stilbeni (resveratrolo).

I polifenoli svolgono diverse attività biologiche, comprese quelle ormonali, di regolazione, antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche, antiproliferative e pro-apoptotiche.

Polifenoli nel vino

Il vino viene categorizzato in bianco, rosé e rosso, quindi in base al colore, alla varietà delle uve utilizzate, al contenuto alcolico, al tipo di fermentazione e maturazione ed in fine in base all’origine geografica. Il vino rosso viene ottenuto mediante fermentazione alcolica del mosto in presenza di bucce e semi dell’uva utilizzata. La maggior parte del contenuto polifenolico è presente nelle bucce dell’#uvanera, infatti il vino rosso contiene circa 10 volte più polifenoli (1,8 g/L) rispetto al contenuto nei vini bianchi (0,2 g/L).

Vino rosso e CVD (Malattie cardiovascolari)

Secondo diversi studi esiste un'associazione tra consumo (da basso a moderato) di vino rosso e un minor rischio di CVD; sebbene l'assunzione di alcol abbia mostrato sia rischi che benefici, i composti fenolici dal vino rosso esercitano un effetto favorevole sulla riduzione della mortalità per CVD in diverse popolazioni, quando consumato regolarmente e all'interno di un modello mediterraneo.

Vino rosso e lipidi ematici


Un consumo moderato di alcol (30 g di alcol /die) può aumentare il livello delle lipoproteine ad alta densità (#HDL) e ridurre quello delle lipoproteine a bassa densità (LDL). È stato visto che negli individui con dislipidemia, il rapporto LDL/HDL diminuiva dopo aver consumato per 30 giorni vino rosso (125 ml al giorno nelle donne e 250 ml al giorno negli uomini). Allo stesso modo, nelle donne ipercolesterolemiche in postmenopausa, un consumo di 400 ml/giorno di vino rosso per 6 settimane ha ridotto significativamente il C-LDL dell'8% e ha aumentato il C-HDL del 17%. Complessivamente i composti fenolici, presenti nel vino rosso, possono modificare la quantità, la composizione e la funzione di diverse lipoproteine, influenzando così il rischio di insorgenza delle CVD.

Vino rosso e pressione sanguigna


Sebbene sia ben documentato che il consumo pesante di alcol sia associato all'#ipertensione, l'assunzione di alcol moderata (15-30 g di alcol/die) sembra esercitare un effetto benefico sia sulla pressione sanguigna che sul rischio di insorgenza delle CVD. In questo contesto, la riduzione del consumo di alcol nei forti bevitori porta al miglioramento della pressione sistolica e diastolica.

Vino rosso e metabolismo glucidico


Un fattore di interesse dietetico è il consumo di alimenti ricchi di polifenoli, poiché questi ultimi hanno dimostrato una riduzione del rischio di insorgenza di T2DM. I polifenoli del vino rosso infatti, influenzano positivamente la resistenza all'insulina: il resveratrolo migliora l'omeostasi del glucosio, riduce i livelli di glucosio nel sangue, esercita un’azione protettiva nei confronti delle cellule beta pancreatiche e induce l’aumento della secrezione di insulina. Nei pazienti con T2DM, negli uomini obesi e negli anziani con resistenza insulinica, il resveratrolo permette la riduzione della resistenza insulinica.

In conclusione possiamo affermare che, il consumo moderato di vino rosso ai pasti è utile

per prevenire le malattie cardiometaboliche, tra cui le CVD, il T2DM e l’obesità. Tutti gli effetti positivi finora descritti perdono di valore nel momento in cui si supera la dose giornaliera raccomandata d 1-2 bicchieri al giorno, durante i pasti.





A presto.



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