Un tartufo è per sempre

Scopriamo le proprietà nutrizionali di questo fungo dall'aroma avvolgente.


Se vi state chiedendo come mai abbia scelto questo titolo per il mio articolo, la risposta è semplice: amo più il cibo rispetto ai gioielli e per me un tartufo vale quanto un diamante!


Essendo originaria della Marsica (Abruzzo- terra di tartufi), sin da bambina ho potuto apprezzare il particolare sapore e aroma di questo prodotto. Crescendo l'ho amato sempre di più ed ora ho deciso di dedicargli un articolo. Buona lettura.


Conosciuto sin dall'antichità -la prima vera testimonianza diffusa in Europa la troviamo nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (823-79 d.C.)- il tartufo è da sempre considerato un alimento molto pregiato dal profumo inconfondibile.


Il tartufo è un fungo del genere Tuber (fam. Tuberaceae) che vive e completa il suo ciclo vitale sotto terra e per questo viene definito ipogeo. Affinché si sviluppi è obbligato a vivere in simbiosi con le piante arboree o arbustive (nocciolo, pioppo, leccio, quercia..) grazie alle quali viene assicurato lo scambio di nutrienti per l'accrescimento. E' costituito da un corpo carnoso detto "gleba" con un colore che varia dal marroncino chiaro fino al nero intenso e può essere percorsa da venature; esternamente è rivestito da una corteccia chiamata "peridio" che può essere liscia o rugosa in base all'ambiente di crescita e alla specie.

Esistono diversi tipi di tartufo in base alle caratteristiche che li contraddistinguono:

  • Forma

  • Dimensione

  • Colore

  • Profumo

  • Sapore

  • Periodo di raccolta

I tartufi bianchi vengono raccolti da Settembre/Ottobre fino a Dicembre/Gennaio, mentre i neri, in particolare il nero pregiato da Dicembre a Marzo, l'estivo da Maggio/Giugno fino ad Agosto/Settembre. Ognuno sprigiona profumi molto particolari e l'impiego in cucina sicuramente conquisterà il palato dei commensali.


Ma a livello nutrizionale, il tartufo, è un prodotto valido?


Il tartufo apporta solo 31 kcal su 100g di prodotto

E' costituito per l'80% da acqua. La composizione in minerali, su 100g di prodotto, è ottimale:

  • Potassio -> 368mg

  • Fosforo -> 62mg

  • Sodio -> 55mg

  • Calcio -> 24mg

  • Zinco -> 3.8mg

  • Ferro -> 3.5mg

Definito "carne vegetale" per il quantitativo proteico: 6g/100g, per cui è un ottimo alimento in caso di regime vegetariano seppur non contiene tutti gli aminoacidi essenziali come nel caso di prodotti animali.

Il contenuto di carboidrati semplici è di 0,7g e apporta un buon quantitativo di fibre (8,4g/100g), alleate della regolare funzionalità intestinale e nell'indurre sazietà.

Contiene pochi grassi (0.5g) ed è privo di colesterolo per cui è indicato nelle diete ipocaloriche.

E' ricco di antiossidanti, tra cui la vitamina C (1mg) e la E (0,12mg), grazie ai quali contribuisce a combattere i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare.

Secondo recenti studi, il tartufo, sembra contenere anche una buona quantità di feromoni, per cui risulta effettivamente un alimento afrodisiaco.

A questo punto rispondiamo alla domanda posta in precedenza affermando che, sì, il tartufo è un alimento valido per la nostra alimentazione.


Se è vero che il tartufo sia ricco di proprietà nutritive è anche vero che ci sono delle controindicazioni legate al suo consumo:


  1. Durante la gravidanza è opportuno evitare il consumo di questo fungo in quanto il contatto con il terreno può far si che possa essere contaminata dal microrganismo toxoplasma capace di alterare il normale sviluppo del feto.

  2. I soggetti affetti da gotta dovrebbero limitare il consumo di tartufo in quanto aumentano la produzione di acido urico e urea, peggiorando la situazione.

  3. L'aumento dell'urea può creare un sovraccarico a livello renale che favorisce l'insorgenza di calcoli renali.

  4. Come tutti gli alimenti, un uso eccessivo, provoca fastidi allo stomaco e al fegato.



LA RICETTA: Chitarrina al tartufo e funghi porcini.

Ingredienti per 4 persone.

  • Chitarra all’uovo 400 gr;

  • Tartufo nero a piacere;

  • Funghi porcini 300gr;

  • Spicchio d’aglio n°1;

  • Olio evo 50 gr;

  • Prezzemolo tritato q.b.

  • Sale q.b.

Sciacquate il tartufo accuratamente sotto il getto dell’acqua fredda per eliminare l’eccesso di terra, poi spazzolatelo con una spazzola per rimuovere ogni traccia di impurità e asciugatelo con cura prima di grattugiarlo. Grattugiare il tartufo e tenetelo da parte. In una padella scaldate l’olio, mondate lo spicchio d’aglio (eliminando il germoglio interno) e lasciatelo imbiondire nella padella con l’olio per pochi minuti. Lavare e tagliare a pezzi grossi i funghi porcini e aggiungerli nella padella con aglio e olio. Far cuocere a fiamma vivace per 2-3 minuti. Rimuovete l'aglio con una forchetta, spegnete il fuoco e aggiungete il tartufo precedentemente grattugiato. Tenetene da parte un po' per la decorazione finale del piatto. Lasciate insaporire il condimento a fuoco spento mescolando delicatamente e nel frattempo cuocete le fettuccine all’uovo in abbondante acqua salata. Scolatele al dente e tuffatele nel condimento a base di tartufo e funghi porcini quindi mescolate accuratamente aggiungendo dell’acqua di cottura della pasta per legare. Servite il piatto con abbondante tartufo nero e prezzemolo tritato.